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1570-11-02

[fol. 336r]

Illustre Signor mio et Signore
osservandissimo

Poi che è piacciuto a sua Altezza di committere al Signore Commendatore
Petruzzi, che mi ornassi qui in Francia, del habito di san
Stefano, per gratia spetiale; non usandosi di concederlo a
persona altrove che à Pisa; et sapendo io, che tutto questo,
Vostra Signoria Illustre n'era autore, come mio promotore, et signore, Mi
pareva, che al debito mio mancassi molto, se hieri, che del
detto habito, fui vestito dal Signor Ambasciatore, non havessi pensato
di avisarne Vostra Signoria Illustre, con prima commodità, et renderle gratie
insieme di cosi segnalato favore, che per il mezzo di lei, son
sicuro haver ricevuto. Per questo rispetto dunque, conoscendo
io quanto le sia obligato, non mi pare di havere parole assai
bastanti per ringratiarla; onde la supplico, che ella creda, che
da alcun tempo, non mi sia mai, per scordare, quello che hora
ho ricevuto, et che questa memoria, che meco continuamente
vive non mi lascerà mai star quieto, sin tanto che io non
l'habbia [missing 2 character]o Saggio, che ella non hebbe, ne ha hoggidi per-
sona, che piu di me l'honori, et stimi. Farà dunque Vostra Signoria Illustre
gran cortesia, se mi darà occasione, di poterla servire, percio
che altro non desidero; Et quanto alla religione, havendomi
io eletto di unirmi à lei, et a ciò che da essa dipende; repu-
terò à gran mia ventura, quando per essa, io sparga il sangue,
et spenda quanto mi ha fatto di gratia, Iddio; L'uno, et l'al-
tro di questi pensieri, è fatto tiranno del animo mio, et ambedoi
insieme lo nutriscono dolcemente: tal che tra la gloria che
mi pare di ricevere d'esser conosciuto per creatura del Signore
Concin̍o, dal quale io dipendo intieramente, et tra l'ornamento

[fol. 336v]

che mi apporta, questo sacro habito, non mi resta che de-
siderar altro, se non che, per questa, et per quelli, mi
sia fatto gratia, che io possa con qualche occasione mos-
trarmi, non in tutto indegno del favore d'amendue.
Et poiché Vostra Signoria Illustre è stata quella, che al serenissimo gran Maestro
mi ha fatto consocere, per divoto servitor suo, Supplico -
La con ogni affetto d'animo, a consumarmi nella gratia
sua; et lei mi terrà sempre pregando Nostro Signore
Dio che longamente la consumi et prosperi, per benefitio -
fitio della republica, et de suoi servitori. Di san
Germano dei prè il di 2.o di Novembre del LXX

Di Vostra Signoria Illustre
Obligatissimo, et affettionatissimo
servitore
Filippo Cavriana