1568-04-06
[fol. 286r]
Illustrissimo et Eccellentissimo Illustre Signor
Io non scrissi, à Vostra Eccellenza il caso del SorSignor Duca di Nevers mio Padrone
percioche Messer Vigo Galvagni, promisi a me di dover-
gliene dare minuto aviso, Onde superfluo pareva ogni
mio ufficio; et oltre ciò, restai cosi stordito per la
novità di questo strano accidente, che temevo di molestar
Vostra Eccellenza scrivendoli. Ma perché, io veggo le cose del Signore
pigliar buona forma, et che da cinque di in qua, ogni
accidente di rimette, si di quelli della piaga, et di
sini che ha, nella coscia come della febre, ho pensato
con questa buona nova (emendar il fatto commesso) con
molta usura di Vostra Eccellenza, se pur fu esere a non scriverli,
ritornando costà il Pugnatta; È vero, che il mio
Signore non è anchor fuori di pericolo, sicome udirà, dal
Miraglio suo medico, a cui scrivo ampiamente di ciò,
nondimeno spero bene, della sua persona; se bene questa
sanità verrà (se altro non si rinova) con longhezza di
tempi; et con qualche pena; Noi qua habbiamo conti-
soccorso, da i prieghi di tutto questo paese à Dio,
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i quali sono cosi ardenti et divoti, che si vede
chiaramente, che sua divina Maestà aiuta l'opere
nostre, et la sanita del Signore con questo fiore, io ba-
cio humilmente, le mani di Vostra Eccellenza alla buona
grazia della quali mi raccomando Di Nevers il di
sesto di Aprile del LXVIIJ
Devotissimo servidore
Filippo Cavriana