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1570-09-14

[fol. 2r]

Serenissimo signore


Havendo inteso dal ambasciatore di Vostra Altezza à questa corte, come ella è restata
servita, che doppò le mie provanze, riceva l'habito di santo stefano,
del quale gia gran tempi desiderava essere honorato; et che di tutto
Vostra Altezza ne haveva dato commissione al Signor Traiano; Non ho voluto man -
care al riverente affetto d'animo, col quale mi son fatto incontro
a gratia cosi segnalata, di renderne gratie humilissime a Vostra Serenità,
espettando, che io sia altretanto favorito da lei col comandarmi, quan -
to conosco d'essere fin hora, per l'habito che contenta che io riceva;
del quale, per non mostrarmi in tutto indegno, assicuro Vostra Altezza che per
servitio di lei, et della religione altresi, nella quale reputo essere
gia collocato, che io non son mai per fuggire, alcuna fatica, ne
pericolo, il quale possa servire all'una, et all'altra; et però es-
pettando suo commandamento, mi resterò in questo desiderio, pregan -
ndo Honorato Signor Dio, che l'augmenti i suoi santissimi doni, et a me doni
gratia di ben servirla, con qual fine humilmente m'inchino, baci-
andole le manj. Di parigi il 14 di settembre del LXX.


di Vostra Serenissima Altez.
Humilissimo et fedelissimo
servitore.
Filippo Cavriana