1571-04-18
[fol. 130r]
Serenissimo signore
Col ritorno di Monsign.orMonsignor Salviati in Italia, il quale passando per costà, mi ha promesso, di communicare à Vostra Altezza acluni particolari miei, per servitio di quella; non m'è parso, di dover perdere questa occasione di baciarle le mani, et supplicarla, che essendomisi aperta la via, piu che mai fusse, di poter servir, a Vostra Altezza, et di servitio rilevante; sia contenta d'impegnarmi, con certezza, che ella non habbia, in queste bande persona piu divota et fedele di me, il quale se occupassi la gratia sua per merito, come per voluntà desidero, io mi riputerei felicisssimo. Ma a me basterà, che a Vostra Altezza l'animo mio sia conosciuto, pregando in questo mezzo. Nostro Signor Dio, chenin lei adempia i suoi desiderij, et à me dia gratia di ben servirla. Di Parigi, il di xviij di Aprile del LXXL
Di Vostra Serenissima Altezza Humilissimo et Fedelissimo servidore. Il Cavaglier Cavriana.