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1570-07-29

[fol. 218r]

Serenissimo Signore.

Desiderando io d'honorarmi con l'habito di santo Stefano, secondo
gli ordini però, et institutioni di quella religione, et havendo per
questo effetto, mandate mie provanze à Pisa gia molti mesi, le qua-
li furono da messer Alessandro striggio, col mezzo del Signor Traiano Bobba, presentate al capitolo, perché si udissero, et ventilassero;
supplico Vostra Altezza che al desiderio mio, sia servita d'accompagnare
la volonta di lei, et secondo gli ordini, sia admesso in cosi hono-
rata, et virtuosa compagnia; assicurandola, che se bene le forze
mie, sono debolissimo, nondimeno la divotissima, et molto riveré-
te affetione, con la quale ho sempre abbracciato il servitio suo,
mi assicura di doverle dire, che io confido in Dio nostro signore, che io
non sia, per essere di carico alla religione, quando io sia per lei im-
piegato, come ne farà fede sempre mai, il Signor Petruzzi ambasciatore
di Vostra Altezza qui, et forse anche il signor Concino, con il quali ho havuto,
et ho tuttavia occasione, di trattar qualche cosa per lei. Et se
non fusse, che lo stato della sanità del Duca mio Padrone, al quale
io servo di medico, per elettione, non perché renda la professione
al minuto, non patisce che io della sua persona mi scosti, sarei
venuto io in persona, à far riverenza a Vostra Serenissima Altezza alla quale
havendo io consecrato me, et le cose mio. Supplico humilmente, che
le piaccia aggradirle, col comandarmi, et tenermi in sua gratia,
che Nostro Signor Dio rende felicissima.

Di san Germano, il 29
di luglio del 70.
Di Vostra Serenissima Altezza
Humilissimo et Devotissimo servidore


Filippo cavriana