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1571-02-12

[fol. 235r]

Serenissimo Signore Signore mio osservandissimo

Io ho più volte fatto sapere alla Reina mia signora et insieme al Duca mio Padrone, che desiderano venir a Pisa, per servire secondo gli ordini, gli tre anni continui alla religione, Ma con tutte le rimostranze fatte loro, non ho potuto ottener licenza, che mi paresse grata, anzi nata sempre nuova occasione, o all'uno o all'altra servirsi della persona mia, hanno cercato di trat tenermi qui, onde visto che con poca loro sodisfattione, mi sarei partito, et che a Vostra Altezza potrei forse servir altretanto in questa corte, come haverei à Pisa, ho cercato, che dalla rei na mia Signora fusse notificato à Vostra Altezza, il desiderio, che havevo et ho tuttavia di venir costì, et insieme con l'intercessione sua, potessi godere, del benefitio del tempo, il quale ho dimostra to a Sua Maestà quanto m'importasse, poiché senza questo, et l'habito, et il star presso di lei, mi tornavano a grandissimo incommodo/ Ella dunque è stata... di favorirmi con le lettere, che con questa mia, a Vostra Altezza et insieme alla serenissima Princessa mando, le quali nate dalla buona volontà, che sua Maestà por ta al servitio mio; supplico Vostra Altezza che tanto possino presso di lei, quanto ella si ha promesso, che debbano potere; assicuran dola, che con tutto che da Vostra Altezza sia habilitato a ricevere questa gratia dell'antianità, io nondimeno, a buona occasi one mostrerò, che mi sentirò essere del tempo solamente, non del debito mio, con questa gratia disobligato et portando io questo segno non per una honorevol apparenza, ma per testi monio del desiderio, che già molt'anni in me vive

[fol. 235v]

d'essere quello istesso, da Vostra Altezza et da tutto il mondo conosciuto che già qualche anni, mi son ingegnato che s'intenda, siccome nelle occasioni che mi si presenteranno per servitio di Vostra Altezza ne darò contezza ad ogniuno; et qui riverentemente le bacio le mani pregando Nostro Signor Dio, che lunga mente la prosperi felicissima.

Di Blois il dì xij di febraio del lxxi Di Vostra Altezza. Devotissimo servitore Filippo Cavriana