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1571-04-19

[fol. 402r]

Illustre Signore

qui tanti rumori, che si temevano d'Italia, paiono sopiti qui, et
et non se ne parla piu, cosi vivamente; nondimeno i servidori amo-
revoli del Gran duca / non stano quieti, sin tanto che non sia
passato, questo don GiovāniGiovanni, et si vegga, dove va a parar il nego-
tio. Si attende qui a cassare ufficiali, et riformare i governi, le pro-
vincie, et ogni luogo, piu per far danari, che per utile che si
speri di alcuna deliberatione, et gia hanno sminuito, per piu
della metà, delle provisioni delli Biragi in Piamo̍te, et di
molti capitani. il che dispiace molto, et aliena l'animo di servi-
dori vecchi / E morto Carnevaletto, gia governatore di Monsignore
et ha fatto lagrimare pietosamente questo amorevol prencipe, il quale
è importunato per gli ufficii, che vacano, del morto, per i quali
sono, chi fa a pugna per haverli. La reina mia sta bene,
et comincierà, ad uscire di casa, per far il viaggio che si propone di
Normandia. Quelli seditiosi di Roano, sono fuggiti, et cosi non
si è risoluto altro / ma pur hieri, Thelligny protestò di novo, che
se si va freddo al far giustitia et gastigar il delitto, non si
trovi poi strano, se l'armi si repigliranno, et si romperà l'
editto il quale non è osservato come egli vorria. Si crede che si
confischeranno i beni, et si punirà qualche poverazzo, per ac-
quetare i parenti delli morti. Ma questo non acqueterà gli
Ugonotti. Il conte di Rez, pare che si destini al viaggio di
Inghilterra / per trattar matrimonio della reina, con Monsignore
Meru, figliuolo del gia Connestabile, sposa la figliola del Ma-
riscial di Cossé con dote di 150m scudi et non si attende
che a formare accordi, et sponsalitii. Hoggi deve arrivar
l'Ambasciatore del Turco, il quale venne a Marsilia
questi di passati. Aliquid monstri aluntTerence, Andria 1.5, v. 249. Vedrò d'intendere
questa lingua, per darne nuova costà; Madama di montargis arriva hora et 4152121713451215 1312 3171731il cardinale da este, suo 34154161516figliuolo, è, assai caro 12151731al Re, amando 1512 21224-
12la caccia, come egli:/ non si, è mai ben rappatumato 53118311771Nevers, con

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1447112Ghisa, che si dica, et 51165714145161731Monsignore, piu del solito
acccarezza 53118311771Nevers il che da martello ad altri. Io ho fatto,
qualche ufficio con 151217314512 5112131731La Regina Madre, per il 1417125-
1318212Gran Duca, ricordandoli amore, et constanza, et ciò mi venne
molto à proposito: del quale, non si turbò niente, anzi par
che me ne stimi piu; et però io lo fo sapere à Vostra Signoria, acciò
che ella sappia, che io son 216534513315731confidente di lei, et
53114162416negotio seco cosi liberamente, come voglio, d'altro che
di 511215127431malattie. Però quando occorra, à Vostra Signoria, che vi sia bi-
sogno di far qualche passata, o ufficio, se ne darò avisa-
to o commandato, non lascierò niente a parte, et guidi poi
che vuole et spero farlo bene / questo mi pare sevitio del
14171251318212Gran Duca à cui, è mestiere qui di servidori fedeli / ce
che veggano molto bene, et pochi ce ne veggo. Et quando io non
si richiesto, pur che sia servitio suo, lo farò sempre, essendo
io, come Plutone, che Vocatus et non vocatus auditDesiderius Erasmus, Adagia 2.3.32. Faccio
la professione, di licenza del Signore Ambasciatore, del qual atto rē-
do gratie à Vostra Signoria Illustre che mi ha procurato tanto favore et
su questo bacio le mani à Vostra Signoria Illustre di cuore. pregando-
la a tenermi spesso raccordato à quel Signore per quel che le sono
di Parigi il di 19 Aprile del Lxxxi.

Di Vostra Signoria Illustre
Servidor Obligatissimo
et affettissimo
Il cavaliere Cavriana/