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1571-03-31

[fol. 212r]

ho ricevuto la lettera, che havevo mandato a Vostra Signoria Illustre scrittta in cifra,
la quale portava seco, cose per allhora necessarie a sapersi, ma
per essersi poi sopito in buona parte, quel rumore, non occore
che inutilmente le replichi. Hora le mando copia della me-
desima cifra la quale io non ho commune con persona, non
usando io di scrivere, ad altro huomo al mondo in questa
maniera, che a Vostra Signoria Illustre percioche non dispero da alcuno, che
dal Gran duca; et non voglio altro padrone che sua Altezza et
però io non so, come equivocatione vi sia; Di qua, si
ha nova certa, che in la Roscella, si stava molto bene
in ordine, per rinovar la guerra, se non si faceva gius-
titia, di coloro, che in Roano hanno ucciso, ben 40 Ugo-
notti, et volevano ancho far peggio. Ma il Re, vi manda
archibugieri, per guardia, et affine che la giustitia
si essequisca, con sicurezza: nondimeno Mamoransi, è ri-
tornato di la, il che da a credere, che ci serà qualche mez-
zo, di accommodare le querele, senza spargimento di sangue
et senza morte; L'intrata della reina è stata bellis-
sima, ma poco fu il numero, delle princesse che la segui-
vano, percioche ne la Duchessa di Nevers, ne la Marche-
sa d'Isle, vi si trovarono / non havendo potuto haver il luo-
go, che pretendino, ch'era secondo elle, quello che Ghisa
lor sorella, et lo connestabile tennevano; et come che
il Duca suo marito l'habbia disputata assai, nondimeno
non ha ottenuto niente; anzi tutto mal contento disse al re,
che poiche, egli vedeva, che in poco pregio era di sua Maestà
che si voleva rittirare della corte, alla quale non seria ve-
nuto mai se sua Maestà l'havesse commandato, amando meglio

[fol. 212v]

starsene a casa sua, che vedersi fare ingiuria, la quale peste-
rà a suoi posteri, et peròche egli parimente rinonciava il
governo di Piemonte, il quale, sua Maestà poteva dare, a chi
piu li piaceva / questo tutto usci dal Duca di Nevers il
che essendosi publicato, et sapendo io che Vostra Illustre Signoria inten-
derà d'altronde, ho voluto significarle con la presente poiche
la cosa fu publica et però non è a me disdicevole il scri-
verla, si bene è, di signore, di cui mangio il pane/ Di-
mandava egli, d'esser l'ultimo, nel marchiare, ma chi pSua Maestà facesse fare una fede, et sottoscrivesse di sua mano
per la quale dichiarasse che non intendeva che si fusse pregiu-
dicato al suo luogo, et inviolabilmente questo perpetuasse
accioche, non si credesse da suoi posteri, che egli imprudente-
mente havesse loro pregiudicato. Disse molto, ma il renon
fece altro, et Ghisa parlò, contro Nevers. Longavillanon
vi trovò. La principessa di Condè, era la prima et la più
bella, doppò le sorelle del re, et di vero, si poteva dire
Micat inter omnes. Si dubita che il cardinale sciatiglione
sia morto in Inghilterra / et però vi è una calca a chi di
i suoi benefitij, che non ve ne era tanta, all'entrata; gli
Ughonotti gli vorriano, et il Cardinal di Borbone, non si
vuol privare, mostrando editti regij et apostoloci, della reli-
gione, che in essi pretende; se non è morto, era almeno in
malissimo stato. Si manderà Carnevaletto in Inghilterra /
per quanto si giudica, per il 51121741214416 (mariaggio di monsignore ) di 2051
165714145161731, il quale havrà due gran difficoltà, a vin-
cire, che furono le medesime, che impedirono l'accordo con l'-
arciduca carlo, l'una del poter far celebrare la messa, et

[fol. 213r]

altri divisi uffitij, a nostra foggia, in ogni luogo, dove il
futuro re, si troverà, et vi intervenghino quanto, et qua-
li vi vorranno venire / L'altra di presidij stranieri, Mi-
lort Robert, aiuta per quello si vede esteriormente /
20511657141451611731 et un suo creato, che qui è ami-
co mio, visita sovente carnevaletto, il quale ha preso stanza vicino à lui, et altresi l'ambasciatore Inghlese, il
quale havendo moglie, si domesticherà piu tosto con questi,
per le visite, che faranno le lor donne insieme / la 15
1217241317112d'41531 (Marchesa d'Ile), ha dato assai rigorosamente
1542315812, al 512020121724131731, di 5131531, (licentia al Marchese di Mene)
ma non però, si resta, di 713114184171512 (seguirla), non però cosi
arditamente, come innanzj. Un 716112145161516 (spagnuolo del Ambasciatore ),
12512112711213161731, havendo havuto ardire, di diman-
dare qualche cosa, ad 1825121316520512 (una donna), di 5116571
4145161731 (Monsignore ), assai 2131151512 (bella), fu menato alla 7171215
1512 (stalla), et 71712341512716 (staffilato) crudelmente; et senza un ca-
vagliere mio amorevole, la si li faceva publicamente la
1218171512 (burla). Costoro che volevano venire alla guerra in Italia per 33117121712 (ferrara), paiono rallentati, il che à me piace
molto, che non si giudica / La Motta finellone, ambasci-
atore hora in Inghilterra, verrà a Roma, per ambasciatore
straordinario, del Re chrm̍christianissimo et in Inghilterra va Ramboliet
consigliero della corte in Parigi/ Il 14171251318212 (Granduca) è,
in buonissima opinione della Reina, et del Re, ne vi
bisogna piu puntelli; et temo che non sia sospetta questa
scambievole volontà, a 71611214512 (spagna), poiché il suo 125121
1271127161731 (ambasciatore ) qui, pon l'occhio molto, a questo; et parlando

[fol. 213v]

io seco spesso, veggo che non tiene piu la forma che soleva
quando di lui ragiono, et di vero teme molto, che in segreto
vi sia qualche unione tra lui et loro / della quale si teme
da 151217314512 (Regina) che per venir sulla verità del fatto,
vi ha posto spie molte/ questo punto mi pare importantissimo, a fatti nostri. et qui doppò haver baciato le
mani à Vostra Signoria Illustre me le raccomando molto, supplicandola, à
conservarmi la gratia del mio Signore Di Parigi il di
ultimo di Marzo, del LXXI

Di Vostra Signoria Illustre
Obligatissimo servitore
Il cavaglier Cavirana.

Cipher key:ABCDEFG122121331314HILMNOP414155151661QRSTUXZ61771718818et 9
19 91 Nulla 20 et ogni altro numero
via da questi/