1571-07-07
[fol. 222r]
Illustre Signor mio osservandissimo
Per lettere di Lombardia, venutemi hieri, nel hora is-
tessa che ricevei quella del signore Cavagliere serguidi, in-
tesi che a casal maggiore terra del cremonese, nel
Pò, erano quattro reggimenti d'Allamanni, a quali
il di 27 del passato, furono dati 27 scudi per
uno, et furono fatti giurare / come si pensassero di vo-
ler marchiare in alcun luogo; et che nel'istesso Ca-
sal maggiore, si faceva condure, piu di due mille et
cinquecento cassi di fieno perche vi si ispettavano
cinque mille ferraiuoli. Questa seconda parte, mi pare
da considerare, perché sulle galere, non s'imbarcano
questi soldati da cavallo; et con gli Principi, non pas-
sano, tanti genti, che à quel luogo, sia bisogno fare
cosi grande provisione / M'è parso di darne aviso à Vostra Signoria
Illustre sicome anche ho inteso, che da alcuni servidori di
Sua Altezza et forse de piu apparenti, si prattica segretamente
alcuni capitani in Lombardia, bravi et stimati, per tirar-
gli al soldo, di sua Altezza / et ne cosnosco io de questi tali
un piano, i quali sono di primi cavalli leggieri della natio-
ne, Ma si spiace che questo fatto non si fa cosi segreta-
mente, come merita il tempo, nel quale si troveano, et
i rumori, che sono in piedi, Parendo che si voglia fare
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una cosa tutto contraria alle dimostrationi di fuori
et alle presenti, i quali odo, che si apparevcchiano. Io non
so, se offenderò alcuno. Ho di buon luogo, che 13165
1215316571161323317131Don Alfonso da Este prattica 415216573213202031173171il Conte di Res. con
ogni maniera che puo, non so se starà satio; et se egli, è,
pur di nostri internamente. Questo, mi lo ha detto (imprudē-
temente parlando, non sapendo che io sia cosi ardente
al servitio di Sua Altezza ) 41571414516171257165416131261127
7120201431516118317131il nobile Ant.o da Pals Genovese, in 2127112casa del quale quelli 1215161441
20alloggio non ha molto, et le mostrò 185121531720311712una lettera che egli
allhora 712174183120201812scriveva, diclendo questa va, a chi mi
61181612472020121731mio aiutare molto et convien obligarlomi, nella
maniera che vedeva. Et di questo anche ho voluto avisarne-
La acciochè ella assicuri le loro Altezze che io sono loro pur fe-
dele, et sarò sempre in ogni fortuna, che mi sia
Ho inteso che Vostra Signoria Illustre era indisposta di flusso: et mi è sommamente spiaciuto; di gratia conservi la persona sua; quanto
puo, che sa bene quanto bisogno et ne sia; si bene illustre
cavagliere serguidi, puom, come novo Atlante, settentiare,
al peso grave, che Vostra Signoria Illustre regge, piu con lo spirito, che
col corpo / Ma io fo torto alla prudenza di Vostra Signoria Illustre, Iscusimi
per tanto, la troppa mia affettione verso di lei / accompagna-
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ta dalla riverenza, che son obligato portarle, per honorarmi
come fa, tenendomi nel numero, delle sue devote crea-
ture. Non li scrivo cosa alcuna, di don
Giova̍niGiovanni d'Austria, ne di coloro che seco vengono,
et seco s'hanno ad unire, perciochè queste cosi de-
vono essere piu note che non sono a me. Et però
farò qui fine, baciandole le mani, et dicendole
che io non potevo ricevere dal mio Padrone, piu
gran piacere, che di vedere che, col titolo dovuto,
habbia honorato Sua Altezza meritevole d'altro che di
questo. Alle quale piacerà à Vostra Signoria raccordarmele per
sempre al nome di lei devotissimo servidore.
Delli bagni di Luca, il vij di Luglio del 71.
Di Vostra Signoria Illustre
Devotissimo servitore et creatura.
Il Cavaglier Cavriana.