1571-06-27
[fol. 631r]
Illustre signor mio osservandissimo
Il Duca mio signore per una quasi assoluta sordità, è venuto
a docciarsi a bagni di Lucca, consigliato da tutti gli
medici francesi, et perche Sua Eccellenza mi chiese in prestito,
alle reine mie signore, le quali mi comandarono per due
volte il venire, son stato constretto lasciare molte mie
cose imperfette. Nondimeno, per la speranza che ho
di vedere Vostra Signoria Illustre, per piu tardi à fine di luglio
et baciar le serenissime mani di Sua Altezza alla quale
Dio m'ha creato servidore, il viaggio mi è parso
assai piu piacevole/ Le mando intanto, quello che
mi pare degno, che ella intenda, delle cose di Francia
il che, si ben in parte haverà inteso, ci troverà poche
nelli avisi, qualche cosetta di piu, che non haverà
visto da altri, et perché contengono cose, che non
sta bene che molti risappiano, si contenterà dopò
che gli haverà letti, à chi si appartiene, ardegli.
La supplico anche con primo messo, farmi gratia che
le incluse sieno mandate in francia, havendo io havu-
to commissione, dalla reina madre, di scriverla, et
mandar mie lettere, sottocoperta o del Ambasciatore di
Sua Altezza o del Abbate Guadagni siccome faccio et
con la speranza che ho, di dovere tosto vedere
Vostra Signoria Illustre, con molti altri miei signori et Patroni, di
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cotesta città, et corte et far riverenza a chi io, cotanto
devo, non serò piu lungio, et con questo me le raccomando
di tutto cuore in gratia. pregando Nostro Signore che longa-
mente la conservi. Dalli bagni di Lucca il
27o di Giugno del lxxi
Di Vostra Signoria Illustre
obligatissimo servidore, et
creatura.
Filippo Cavriana