1571-01-14
Cavriana, writing from Paris, asks Concino to obtain permission for him to make his profession as a Knight of Santo Stefano locally rather than in Pisa. He describes a delicate conversation with his patron, the Duke of Nevers, who refuses to address Cosimo I with the title of Grand Duke of Tuscany until it is confirmed by Emperor Maximilian II. Cavriana explains the need to engage imperial support, praises Cosimo's influence, and requests Concino's mediation. A substantial post-script reports Huguenot unrest in Picardy and a precedence dispute between the Dukes of Nemours and Longueville linked to Madame di Ferrara's cession of Montargis and Breton estates.
Editorial noticeThis is a staged edition; the first stage (1566–1574) is not yet complete.
[fol. 7r]
Per l'ultime mie, io pregai Vostra Signoria IllustrissimaV.S. Ill. ad intercedere, concó sua AltezzaA.
per che potessi fare qui la professione, che convienecóviene a cava-
glieri, vestiti del'habito di SantoS. Stefano / et addussi per
ragione della mia dimanda, che difficillissimamentedifficillissimam̍n̄te pote-
vo partirmi dal Duca mio SignoreS.re, stando nel termine, nel
quale si truova; et restar io, senza far la professione,
mi pareva di perder tempo, à mio pregiuditio; Per la
quale io nonno̍ volevo, che altri s'impiegasse che quelli, i
quali sono stati fautori, et promotori di questa mia digni-
ta, che sono Vostra Signoria IllustrissimaV. S. Ill. et il GranG. PetruzziAlessandro Petrucci1628Commendatore · Tuscan ambassador to France, so che domandando
Vostra Signoria IllustrissimaV. S. Ill. questa grazia al serenissimo Gran Duca
Cosimo I de' Medici1519–1574Granduca di Toscana · Duca di Firenze; le poteva parer
assai strano, che'l Duca mio Padrone, non la dimandasse, atteso
che la sua indispositione, mi impediva il venir a PisaPisaItaly · 43.7228, 10.4017,
dove per ragione si debbe fare, Ma io artificiosamente
lasciai di scrivere a lei, che io non volevo, che il mio
signore, s'impiegasse, (anchor che, le ne accennai un motto)
perche sapevo, che egli non haveria honorato Sua AltezzaS. Alt. del
titolo che se le deve; del che ne parlai al SignoreSig.re Ambasciatore
di qui; et ciò mi valse al conoscere che fantasia era quella
del padrone, intorno al fatto, di questa nouva degnità. Hora
arrivato qui, il SignoreSig.re Troilo OrsinoTroilo Orsini1547–1577Inviato mediceo in Francia · Inviato mediceo in Francia, et dovendo venir fra
poco in ItaliaItalyItaly · 42.5000, 12.5000, pensai di tornar di novo à testarlo per
vedere in qual maniera, risponderia alla lettera, di Sua AltezzaS.A. et
insieme, perche con l'occasione di questo cavalliere, amico
all'uno, et servidor al altro, ottennessi da Sua AltezzaS.A. con l'
[fol. 7v]
intervento del Duca mio
Luigi Gonzaga1539–1595Duke of Nevers, la gratia, che tanto desidero;
et però, preso tempo, che egli era in letto, le cominciai
à dire SignoreSignore, poiché il SignorSig.or TroiloTroilo Orsini1547–1577Inviato mediceo in Francia · Inviato mediceo in Francia, ritorna in ThoscanaTuscanyItaly · 43.4500, 11.2000
al gran Maestro mio
Cosimo I de' Medici1519–1574Granduca di Toscana · Duca di Firenzeers; io supplico Vostra EccellenzaVostra Eccellenza, che contenti di scriver
a Sua AltezzaS.A. et insieme, pregare il detto SignorSig.or TroiloTroilo Orsini1547–1577Inviato mediceo in Francia · Inviato mediceo in Francia, perché àboc-
ca faccia uffitio, che io, possa qui, fare la mia professi-
one, che dovevo a PisaPisaItaly · 43.7228, 10.4017; adducendo per causa leggittima
della petitione, la infermità di Vostra EccellenzaV.E.. So che, si Vostra EccellenzaV.E.
scrive di ciò al Gran Maestro mio
Cosimo I de' Medici1519–1574Granduca di Toscana · Duca di Firenze, l'otterrà, perché so quá-
to l'honori et ami; egli mi rispose subito. Che vuol ri-
chiedere gratie a qual si voglia huomo, bisogna honorar, quel
tale con gli titoli, che egli convengono; desidera, et io
non posso honorarlo del serenissimo, ne del Gran Duca
Cosimo I de' Medici1519–1574Granduca di Toscana · Duca di Firenze, perché
essendo io nato vassallo, et feudatario del Imperatore, non
osarei chiamare il Gran maestro nostro
Cosimo I de' Medici1519–1574Granduca di Toscana · Duca di Firenze, che Duca di FiorenzaFlorenceItaly · 43.7696, 11.2558;
sin tanto che l'imperatore, non habbia approbato, questo
novo titolo, dato a lui, dal Papa
Pius V1504–1572Pope · Pope from 1566 to 1572, et poi UrbinoUrbinoItaly · 43.726, 12.637, et
ParmaParmaItaly · 44.8015, 10.3279, l'hanno honorato, et honorano pur di questo; l'uno
de quali è, vostro parente; l'altro è vicino; Risposimi,
è vero, Ma sono vasalli et feudatarij del Papa; che
dirà Vostra EccellenzaVostra Eccellenza del Re di FranciaFranceFrance · 47.0000, 2.0000, che è suo padrone? Il Re
è mio Padrone, ma non debbo pregiudicare, o al Duca mio
fatto, ó a miei posteri; ne prevenir la volunta, et comman-
damento di Cesare
Maxmilian II1527–1576Imperator Romanus Sacer, il quale, non so anchora, à che si risol-
va; et il Re, l'ha honorato si, ma non son nato vas-
[fol. 8r]
sallo del Re; se ben me gli son fatto servidore, di voluntavolú-
ta, et che per il maritaggio, debbo essergli, et le sono
vassallo svisceratisimo. A questo, replicai io; se Vostra EccellenzaVostra Eccellenza sapesse
che mento è quello del Gran Duca
Cosimo I de' Medici1519–1574Granduca di Toscana · Duca di Firenze; et pensasse bene, quá-
to importi, al SignoreSignore Duca suo fratello, l'haver amici in ItaliaItalyItaly · 42.5000, 12.5000
grandi, come è questi; per tutti di bisogni che le possono
occorrere, à RomaRomeItaly · 41.9028, 12.4964, in SpagnaSpainSpain · 40.2000, -3.5000, nel MonferratoMontferratItaly · 45.07, 8.27, et al-
trove, Vostra EccellenzaVostra Eccellenza cercheria di gratificarsi questo signore con cosi
poca cosa, la quale al fin fine, havrà da tutte le Maes-
tà, santità, et da i Throni Celesti; et però seria
molto più lodevole partito, prevenire la dichiaratione
di cesare
Maxmilian II1527–1576Imperator Romanus Sacer, et obligarselo addesso, che far uffitio allho-
ra, il quale si vedrà venir da obligo, et non da vo
lontà. Replicai molte altre cose, Ma in sommasom̍a disse
che non poteva; et io li ricordai, che egli era nato Ita-
liano, et che non stimasse di vivere sempre in FranciaFranceFrance · 47.0000, 2.0000,
poiché le mutationi, et le borrasche, sono più frequenti
qui, che altrove; et che il gran Duca
Cosimo I de' Medici1519–1574Granduca di Toscana · Duca di Firenze; era il grande,
in ongi cosa, in ogni luogo, in ogni tempo, et con ogni
uno; egli mosso un poco (poiche cominciai a scaldarmi
nelle parole), mi disse. Di vero è grande, et grandemen-
te savio, et di gran merito; et per me l'honoro, et
ammiro (queste furono le formate parole) anchor che
qui nostri di ItaliaItalyItaly · 42.5000, 12.5000, i quali deveriano proporselo per essempio,
et imitatione, facciano ogni altra cosa, da questo; ma io
[fol. 8v]
di certo lo stimo, et honoro infinitamente. Allhora io; Vostra EccellenzaVostra Eccellenza fa
bene, poiche a tutti i ministri, et agenti suoi, da espres-
sa commissione, di servirla, et io ne so parte, per rela-
tione del suo Ambasciatore, il quale servirà Vostra EccellenzaVostra Eccellenza piu
che Principe di FranciaFranceFrance · 47.0000, 2.0000, in ogni occasione, che l'impie-
ghi, pensando di adempir il commandamento del suo signore.
Ma pioche Vostra EccellenzaVostra Eccellenza non vuol dargli quel titolo, che se le deve,
non volgio, che ne parli, o scriva piu; et mi valerò del
merito de miei signori di GermaniaGermanyGermany · 51.0000, 10.0000, in pregarnela; Ma
come farà à risponderle? Non so certo disse, Io mi truovo
in un gran fastidio, Vorrei contentarlo, ma non vor-
rei pregiudicar à me, et però seguirò i titoli ordinarij,
et usati darsele. / Si questo Vostra EccellenzaV.E. vuol fare, meglio è
non rispondere, che mal rispondere le dissi et cosi mi
rittirai. Questo ragionamento, per esser d'importanza,
lo ho voluto scrivere disteso a Vostra SignoriaVostra Signoria acciocché se le parrà,
lo communichi a sua Altezzasua Altezza; havendo io con un colpo, fatto doi
effetti; l'uno scoperto l'animo del Duca; l'altro, la ra-
gione che lo vieta, a non fare come molti hanno fatto;
Dalli quali io cavo per correlario, che conviene havere
buoni mezzi appresso sua Maestà Cesareasua Maesta Cesarea, dal quale pende la
somma del negozio, il quale al fin fine, si concluderà a nostro
favore, poiché quel buon Cesare
Maxmilian II1527–1576Imperator Romanus Sacer, per gli affari che si trova,
et per la necessità nella qual vive, haverà molto presto
bisogno, del aiuto, et consiglio del gran Duca
Cosimo I de' Medici1519–1574Granduca di Toscana · Duca di Firenze, et in quel
[fol. 9r]
caso, caschero à Fiorentini, se non san fare il fatto loro. Spero
anche di star tanto intorno à questo mio, poiché da se, è,
assai bene edificato, che potrei indurlo, con progresso di tem-
po, a credere à questi miei amorevoli ricordi/ et la reli-
gione, col gran Maestro
Cosimo I de' Medici1519–1574Granduca di Toscana · Duca di Firenze, haveranno di qua, che per la parte
sua farà strada, ad ogni suo desiderio, et lo farà così fe-
delmente, quanto huomo che viva. Bisogna espettar il
tempo; et con la pacienza, et col gratificarsi le persone,
che in un modo che in un'altro rendersi certo che li oc-
casioni, le quali sono impensate et infinite, faranno che
questo titolo, le serà dato, sino da suoi emuli; perché egli
è grande in ogni maniera, e Duca et Mastro; Ma có-
vien haver pacienza, navigando secondo i venti.
Danvilla
Henri de MontmorencyMarshal of France, Governor of Languedoc è arrivato in corte, et porta seco di Languedoc,
oltre l'odio antiquo paterno, un novo; del esser stato
tanto aspreggiato da Loreno
Charles de Lorraine1524–1574Cardinal of Lorraine, per favorir Monlucco
Blaise de MontlucMarshal of France, contro
di lui, et minaccia di voler risentirsi, come lo trovi;
sentendosi offeso nel honore da costui; Qua si tien per
certo, da alcuni, che Sua AltezzaS. Altz. di faccia francese, et fannofan̍o
una distributione di provincie, et di cariche, chi chi le
ode, conincia a suspicare male. Io non lo credo, perché questo
signore è troppo savio, et perché non vedo attacco al presente
di far novità, si però il Turco
Selim II1524–1574, non facesse destare chi dor-
me. Io però le ho udite, et mi son riso, non essendo volu-
to farle altra risposta, per non scuoprire chi io sia de par-
tigiani di ThoscanaTuscanyItaly · 43.4500, 11.2000. se paresse a Vostra Signoria IllustrissimaVostra Signoria Illustrissima; che con l'auttorità sua
io dovessi chiedere a Sua AltezzaSua Altezza la gratia della professione, poi
[fol. 9v]
che il mio Padrone, non lo vuol fare come conviene, et partir
non posso, con honor mio; me ne rimetto al suo giudicio
al quale, ho voluto mettere, questo solamente in considera-
tione. Vostra Signoria IllustrissimaVostra Signoria Illustrissima mi farà grazia, di tenermi sempre, per
suo divoto, et perpetuamente servidore, assicurando quel
signore a chi gia son obligato di voto, et di giuramento
che se io fussi cosi buono, in servirla, come sono et fede-
le, et ardente; io mi sentirei compiutamente felice; ma
questa mia voluntà; supplico che da sua serenissima Altezzasua serenissima Alt.
sia riconosciuta per immutabile et questa persona per
consecrata al suo servitio. Nostro SignoreNostro signore Dio conservi longa-
mente Vostra SignoriaVostra Signoria, alla quale bacio le mani et la prego a per-
donarmi questa longhezza inormatissima di lettera, la quale
è ragionevole che si dia insieme con le altre al fuoco;
Non ho scritto in cifra, havendo messo così sicuro, come è il SignorSingor
TroiloTroilo Orsini1547–1577Inviato mediceo in Francia · Inviato mediceo in Francia.
Di ParigiParisFrance · 48.8566, 2.3522, il di 14 di Gennaio del LXXI.
Di Vostra Signoria IllustreV.S. Ill.re
ObligatissimoObligatiss.o et certissimo servitorecertiss.o servi.re
[fol. 10r]
Pareva, che in PicchardiaPicardyFrance · 49.5000, 2.8333, gli Ugonotti, che nonno̍ sono an-
chora stati admessi alle loro case, et beni, si unissero
insieme; et per questo, si dissegnava mandargli, un
di Mariscialli di FranciaFranceFrance · 47.0000, 2.0000, ad assettare queste dis-
cordie. Nemours
Jacques de Savoie1531–1585Duc de Nemours · Colonel-général de la cavalerie légère ha tanto fatto, conco̍ l'industria
di sua moglie, che precederà Orleans Longavilla
Léonor d'Orléans1540–1573Duke of Longueville;
adunqueadunq3 deve precedere. Ma perche Nemours
Jacques de Savoie1531–1585Duc de Nemours · Colonel-général de la cavalerie légère ora
stato dato, come in prestanza, al Duca di hoggi di,
et il re, lo poteva rescuotere, per la sommasom̍a che era
stato impegnato, quandoq̍ndo si fu a SoissoneSoissonsFrance · 49.3850, 3.3272, non si puotè
fare quello che si è fatto doppoi. Che Madama di
Ferrara
Renée de FranceDuchess of Ferrara · Daughter of Louis XII of France and wife of Ercole II d'Este, Duke of Ferrara dicendo haver reintegratione dal Re, di
alcune tenute di BretagnaBretagneFrance · 48.2020, -2.9326; ella ha ceduto a Mada-
ma di Nemours
Alfonso II d'Este1533–1597Duca di Ferrara, tutte le sue ragioni: et ella sa-
via ha operato con Sua MaestàS.M. che rinonciando a quelle,
Nemours
Jacques de Savoie1531–1585Duc de Nemours · Colonel-général de la cavalerie légère sia stato dato libero a suo fianco, senza po-
ter mai essere riscosso, et le cederà altresi il re
Charles IX1550–1574Roi de France Mó-
targis terra di Madama di ferrara
Renée de FranceDuchess of Ferrara · Daughter of Louis XII of France and wife of Ercole II d'Este, Duke of Ferrara / dalle quali essendoessen.o
libero signore il Duca di Nemours
Jacques de Savoie1531–1585Duc de Nemours · Colonel-général de la cavalerie légère, come piu antiquo
Duca, precedrà Longavilla
Léonor d'Orléans1540–1573Duke of Longueville; et gia dalla forieri, si
usa di alloggiar prima Nemours
Jacques de Savoie1531–1585Duc de Nemours · Colonel-général de la cavalerie légère, et poi Longavilla
Léonor d'Orléans1540–1573Duke of Longueville
ciò mi pare segnofegno di sapersi.