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1572-12-01

[fol. 320r]

Illustre Signore

Non si puo pensare delli Alemani et Inglesi, che la festa delli
Ugonotti sia fornita à Ma dubitano, et forsi con apparente ragio-
ne, chi il fatto debbia di andar piu innanzi, et che giamai gia
non estinta la setta in Francia, queste due corone, Francia et
Spagnas'unire per fare qualche bel atto, contro di Casa onde ne
stano con molto sospetto; et se la reina di Inghilterra, fusse
cosi huomo, come ella è donna, senza dubio entraria co i Ros-
sellesi in liga, contro Francia, et in liga aperta; (poiche in se-
greta condiscendo à favorirli, dissimulando, molte cose de suoi
vassalli, i quali fanno qualche effetto, ma non grande, nè
troppo apparente, per i nostri nimici:) La ragione per la quale,
i suoi piu intimi, non la consigliano alle armi, è, et intendo
come mi ha detto un gran Milort, chi con tutto che ella sia savia
et valorosa Donna, niente però sempre mai, un certo che di non
nescio et femineo, nelle sue attioni. et che questo precede una
communio dal sesso. oltre di ciò, le cose della guerra vogliono
un cuor risoluto, ardito, et intrepido il quale alle occasioni,
non sia cieco, et alle essecutioni non lento, chi questo alti-
more di Filippo, et di tirarsi una guerra adosso, questo non
la premeva niente, sapendo egli, chi poco male le poteva fare
Spagna, con tutte le armi del mondo. L'aggiorne anche, chi ella
era ancora, conditione non propria di un capitano, chi ha da con-
dure esserciti. Ma che per esser ella, sino nello midollo, devo-
tissima della heresia, et nimica implacabile di la religion
catholica, non poteva sentire, se non, piacere incredibile di la
risolutione, d'alcuni suoi vassalli, i quali con pretesto di correre

[fol. 320v]

il mare, come hanno di costume, havevano aiutato a Rossellesi; et
in questo caso, poteva ella, bona fide, giurare chi non aiu-
tava i nimici di questa corona; oltre di ciò, trovandosi in
Inghilterra 1500. Francesi, i quali del commune tratto, della
Isola, sono malcontenti, et tutto il di piangono per la sicu-
rezza della lor vita, la quale dicono, essere in pericolo, per
la religione, non puo la reina essere si rigida; chi à prieghi
di tanti non si muova, desiderando massime scaricarsi, di
con grave offesa. Ma ella fa, con altri, come altri di co. et co-
me bisogni, in buona parte s'usa da Prencipi; buoni ufficii, et
complimenti; ma interiormente sa tutto il contrario di quanto di
li le dice, et in ciò si verificano gli axiomi del governare
il mondo, usciti dalla una scuola per quello si ragiona. Fare,
disfare, et dar ad intendere. Rossellesi hanno 5000. archita-
gieri dentro, di quali 2000. sono essercitatissimi, et atti à
commandare per ciescuno, et erano nelli bande di stro Dij, ma
visto il Massacro, si fuggirono alla Rosella. 600. colate huo-
ne, le quali corrono ogni di, et per 50 miglia intorno, hanno
preso, arso, et ruinato ogni cosa. Per via di mare, sono piu
potenti de nostri; atteso chi le galere chi sotto il governo del
Baron della Guarda, stano all' Isola di Rez, sono mal armate,
et peggio fornite, in picciol numero; et non punto buone,
per que' mari; et per quanto s'ode, non si fa tutto quello, che
si deveria o potria fare, per offendere gli nimici. è anche
fornito di grano, per quello chi si ragiona, et sano distribui-
to à 12 gentilhuomini. il carico della guerra, a 12 mercanti

[fol. 321r]

il fatto della republica, a 12 ministri, quello della religione.
Orange, ha havuto il sospetto di un cavalliere Alamano chi stava
qui in corte, et chi ando passato nel suo campo, parsi ito là
per amazzarlo, et credeva 3187182061311712138151781essere opera del Re, si
ben non era. Il cavagliere avisato del sospetto, se ne partì,
et son certo, chi sa farà a credere, à tutti gli principi pro-
testanti, chi da qui inanzi, correvano pericolo dalle insidie
et tradimenti de nostri, accioche si trasferino le cose dal
saggio. La sue genti irano in Hollanda. 8000 fanti, et
2000 cavalli. haveva anche rinfrescato, di seicento fanti, il
presidio di Flesinga. Il conte Ludovico, suo fratello, pianto
et stimato da tutti per morto, è à casa sua vicina à Colonia, ove piglia carne, et vita. Si mandò, à di passati
Maldonato spagnuolo, grandissimo Theologo, con un detto Rosieres,
ministro delli Ugonotti (et in questo Massacro ritornato per
la paura, alla religion catholica) à Sedana terra del Duca
di Bollione, nella foresta di Ardena, per convertir sua
moglie, figliuola di Monpensiero, dove si trovavano, alcu-
ni ministri, per disputare, contro Maldonato et Rosieres,
ma arrivati al luogo, Maldonato entrò et Rosieresnon

[fol. 321v]

volle essere visto; anzi sempre gridando, io vorrei esser
morto, si, ne restò fuori, confuso dalla vergogna, et dal pec-
cato. à Sansona dicesi, chi vi va il Duca d'Alansone, et
Mamoransi. è luogo forte di sito, ma soggetto alla zappa,
non ha trincei, ne artigliene chi 4. o cinq pezzi; ma un
buon presidio, di genti disperate. L'imperatore mandarà
qui Caan, suo cavallerizo maggiore, con splendidissima
legatione, a rallegrarsi, con la reina sua figliuola del
parto. La forsi farà l'ufficio di buon amico di 1331
17021712Ferrara. si parlene anche della venuta di Savoia
per compare. A me pare, chi quando queste stelle si
si movono e causino alteratione, nelle cose dabbasso, ma
si starà avvertito, accioche non si riceva danno, o scor-
no. Il cavalliere 181731451816orsino sarà 71710271127162651915141sarà trattato come merita
174712mandato contro nostro volere, chi il se si 125412 1716 2105717165167172618426 1615
1731. il quale, col far 4156121413121268104537il pre commune, non è nostro
12514126amico. Il 1731Re tornato da 2122241caccia in 312716, 202172a fatto carezze
832 inestimabili 12051217345012 5116154 31alla reina moglie ma 31121712ellanon
parlo mai.
612171516 51124. cosi 24712 127165471213451184attonita di lui et innamorata di lui, et 451251
261712174 1345184. gallo bo, 16 31 1331vede. o 1613331ode. è gran
cosa per dir. bacio à Vostra Signoria Illustre le mani. raccoman-
dondomi, alla sua buona gratia. et di miei Signori Pron-
delli un de quali, odo chi la vita è, molto indisposta
et afflitta; et noi non saremo misteri di muta-
tionj.

Di Parigi il primo di decembre. DL. Lxxij Di Vostra Signoria Illustre
obligatissimo servitore
Tomaso