1572-03-08
[fol. 233r]
Illustre Signore
Parlando à caso con 41571321417317121761331151731134716112
145121317161214415165il segretario del Re di Spagna detto ag Silon, delle cose di Italia, ma particolarmente
di Thoscana, questo intesi, degno che da Vostra Signoria s'intenda. Che sua Altezza sin hora si era mostrato molto divoto, alla fattione
di Spagna, et era stato leal amico, et servidore del re Filippo, ma che da qualche anni in qua, pareva essere un
poco allentato alla coltivatione di detta amicitia; et che
ciò, fra molti segni che lo scoprivano, L'haver tenuto amis-
tà segreta con Ugonotti, lo confermava nella mente di quelli
che sono intorno al re di spagna; et però se con quelle
arti et mezzi, che sua Altezza ha acquistato, un cosi ricco
imperio, caminerà sino al fine, lo lascerà senza dubio stabile
et fermo à suoi figlioli / ma se seguira il traino cominci-
ato, dando gelosia à Filippo / potria havere un rumore in
testa piu grande, che non si crede. A questo risposi io L'
insolenza de spagniuoli è fatta cosi grande, et cosi grande L'
ambitione loro, che per non vedere la grandezza di Cosimo,
troveranno occasioni di romperla, come havevano cominciato, con
parlar di toglierle Siena; et però eglino, che sapevano non poter
haver altro contrapreso che da Francesi, trovarono à dire, che
e ministri di sua Altezza trattavano con Ugonotti; egli subito
Per dio, che di Siena mai si parlò, ne di moverle L'armi,
ma quelli Italiani, che sono in corte di Spagna, alla foggia
della natione, discorsivi, trovarono per L'astrolabio del loro
cervello, che il re Filippo voleva Siena, et farle guerra, per
abbassarlo. Ma non devea sua Altezza credere cosi di liggiero, ne
dar sospetto, perche ha fatto vacillar Filippo, et i suoi nell'
amore, et benevolenza che le portavano, la quale però va riacquis-
tando poco a poco, et in fine, vi rientrerà tenendo i modi
vecchi, et non gli novi / Nel che il duca d'Alva ha molto
giovato, con tutto che egli sia rigiso, et sivero, percioche
il rispetto di quel huomo, ha importato molto alla consumati-
one di Cosimo / si bene non da ogniun s'intende, come,
et con qual maniera, et che ragionamenti sieno passati, per
questo fatto. Io subito; deli spagnuoli, non si puo alcun gran
di fidare, perche l'ambition loro, non ha alcun termine, et
ogni arte usano, per estirpare quelli, che col valor loro aspirano
a lasciar nome di sèe; però è ben fatto credere quello meno
che si puo, delle loro finte dimostrationi, come ne mostra
l'essempio d'Agmonte et d'orna, et di molti altri, a
quali si trovò a dire, che havevano sputato in chiesa. Re-
replicommi egli. Il Duca di Fiorenza, oltre il duca d'Alva suo
amico, ha quà millioni di scudi, i quali sono forse, il
piu solido fondamento, della sua grandezza, et qui inarcò
le ciglia. Passai molte altre cose seco, per essere egli
amico mio di longa mano, et con chi domesticamente tratto.
et conobbi; che spagniuoli hanno dubitato, et forse voluto,
ma per i tempi non potuto far il fatto loto. Venne poi
qui un 7161121454261516,511681613421251311712133115124516131
1712717174231,1331716711257418121453171.spagnuolo mozzo di camera dell'Imperatrice detto santi vagnes et intesi che cesare
non vuol prononciare la sententia, della precedenza tra sua Altezza
et Ferrara, anchorche mostri di fuori via, volonta del contrario,
la quale, per opinione... serà a favore di Ferrara, essendo
egli amato da tutti gli Alamanni, et grato à tutti, per mostrar-
si con ogni maniera di uffitij, dovotissimo di cesare dove dico
quell' altro, non è stimato punto da persona, anzi mal voluto
[fol. 233v]
ancorche Cesare, l'animi et honori, per la vertù, et fortuna sua,
piu che per, proprio instinto di benevolenza; et in questa pro-
nonciatione, la quale partorirà molti inconvenienti, che cesare
prevede, anderà piu circospetto, et tardo che potrà; amando
Ferrara, et ammirando Fiorenza. Et ti so dire, mi disse egli
che cesare da tutta la corte, et da suoi ministri è battu-
to per Ferrara, ma non puo lasciare L'opinione di Fiorenza
[fol. 234r]
Dissemi anche, che cesare si doleva, che dal re di Francia
fusse stato dato il titolo di grande et serenissimo a Cosimo.
Di molte altre cose, L'Ambasciatore di sua Altezza a mio nome
le haverà scritto, et però à quelle mi rimetto. Il cardinal di 33217121712Ferrara, non sta bene a modo alcuno con queste Maestà
et ha ricchiamato il suo agente, per molte assignationi
fattele, et tutte vane, non si voglia venire a fine, et
però egli è sdeganto. La reina madre sta ferma nell'amore
verso sua Altezza per quello si vede. Momoransi va in Inghilterra, per trattar matrimonio della nipote della reina
con Monsie le duc, ultimo fratello del re / ma con conditione
che la reina rinonci poi il regno, quod non fiet. et qui
bascio le mani à Vostra Signoria Illustre et supplicandola a conservarmi
nella gratia sua, et de nostri Padroni, me le raccomando con
ogni affetto. et le mando insieme il negotio delli antia-
nità per lo quale, la reina scrisse a sua Altezza Di
Bles il di 8o. di Marzo del 72
Di Vostra Signoria Illustre
obligatissimo Signore
Chi ella sa/