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1572-11-27

[fol. 325r]

a qualunque dimostratione d'amicitia, che vi faccia 7161121420205121671181645145204711774spagna o suoi ministri, non ci credete, in modo alcuno, perche tiene ancora dentro di se, il velleno si come confidentemente parlando meco 41571181612512112711271617316184il suo ambasciatore qui, mi disse gia doi giorni, et m'aggionse il negotij del mondo s'hanno a voltar in un'altro modo et in altra parte, et io starò avertito molto bene de maneggi 134144161731581213121561812151831172020127131516117311215141617311347171817214di fiorenza dal quale era sempre al mio Re disturbo, doppo le quali parole, havendomi parlato longo tempo m' 163311771203161811271716514153171218134offerse quattro scudi che mi mostrò, se in un suo affare 1516411218317120412418712716l'havessi aiutato Quello che le risposi allhora. Dio lo sa. Teme molto che 31712524121716516112141831172012francia rompa la guerra, ne sa dove ne perchè lo sia fare; ma io dubito che per voler mostrare d'esser accorto et provido, et tenersi in riputatione 21615718167141451617col suo signore si vada pensando cose impossibili, et delle chimere pur assai à foggia 13311571181661173113312202031171161731del suo predecessore basta che si teme molto, tanto più che egli credeva, che gli Alamanni, fossero per trovare molto strana la morte del Ammiraglio ne dovessero mai servire questa corona, onde venivano per necessità ad haver 21471161451613471611214512bisogno de spagna, et dispondere da lui, per essere intervenuti come sono da ambedue queste corone francia e spagna; ma il fatto sta che chi è morto è morto, et si è rinovellata l'amicitia da questa corona, con que' prencipi et republiche col'andata del Fregoso, et di Valenza in la; di dove formato quelli riporta che al re serviranno sempre, con tanto numero di genti a piedi et cavallo che havrà bisogno, mentre dunque correrà il denaro, coloro ci saranno amici et favorevoli. La qual amicitia per essere venale et accattata con tanto prezzo

[fol. 325v]

quanto ci vuole ogn'anno, per intertenimento di coloro; c'è stato, chi haveva consigliato il re, a non mantenerla piu, et non dar loro conto, delle sue attioni, come fa; per non avvillire la sua, et crescere la loro riputatione, poichè in tempo di guerra, haverà svizzeri, per le legioni; et di raiteri piu del nimico, se piu di paga le darà onde si metteva in borsa, tutto l'intervenimento, bastante ad una longa guerra. Ma non si è creduto à questo consiglio. 151218315187121346183171716212171345121531la venuta di questo cardinale si stima 166131171213415161731516opera de loreno per 718172112174155151316turbar il mondo è stato ricevuto malamente, poichè in dispetto 516717172615411251125131271641561122161202012nostro l'ha mandato il Papa ha molte ragioni di farvi del male ma non spuntarà, perchè Madonna non le crede, et ella vuole 2165111251312731516515161751516comandare non loreno i suoi ben sanno, che 181251213115127116121831518712vana è la sua venuta, et si dolgono ma che ci possono fare. Pamphilus aniget aures, se ci è cosa di momento. Non vi farà male, poiche è battuto sulle prime mosse. S'ode che i Venetiani restano mal contenti di Spagna; et però comincia a 73151311731316513431141612112712716273161731temere don Diego ambasciatore che si faccia pace col Turco col nostro mezzo, et 2165205164con noi insieme 2165181645185471212con voi s'unisca in 713114173171215311412secreta liga. Se è così, io non lo so. So bene che guadagnate tanto; che se non fate male, stimano però, che ne possiate fare, et nocere a molti. La Roscella si munisce, et noi habbiamo 6000 guastatori con 40 canoni, che s'aviano pian piano acciochè doppo natale andiamo a dirle le buone calende del anno novello. Danvilla fa poco progresso nella Langedoca et i suoi aversarij lo tassano. bacio a V.S. Ill.ma le mani pregandola a farmi scrivere doi righe, se havra ricevuto questa, et le altre che le

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manderò per via de mercanti, et del nostro de corrieri di lione; et per non darle la pena; comanderà ad alcuno de suoi servidori, che lo faccia senza specificar il nome V.S. ciò faccio accioche sappia se vanno bene o no et s'io prendo il tempo e la fatica.

Di Parigi il 27 di Novembre del LxxijIl piu obligato et divoto servidore che ella habbia