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1568-09-07

[fol. 303r]

Illustrissimo et Eccellentissimo Signor mio /

Se le molte lettere, le quali ho scritto a Vostra Eccellenza, doppò il di, che da
noi si parti ms Ascanio Andreasi, li fussero state rese, io só
certo, che havrei sodisfatto, a quel desiderio, che per ragione
deve havere, di sapere della sanità del mio Signore. Ma non
havendo mai io ricevuto doppò quel temine, há alcuna di
Italia, ne altra persona della casa del Signore Duca mio / son rimaso in opinione, che le mie lettere a Vostra Eccellenza, et forse la
risposta loro, sieno smarrite / Nondimeno io non ho voluto
mancare di avventurarmi continuamente qualcheuna, come
faccio anche questa, per compiacer Vostra Eccellenza, in un punto, di


quello che longamente puo haver desiderato. Noi siamo in
Parigi, dove venimmo con gran pericolo delle persone, et
convocati quindici di piu famosi Medici et chirurgi, si è
concluso, che, Sua Eccellenza a primo tempo venga in Italia alli fanghi
per drizzare et movere la gamba, la quale sin hora è
curva molto, et immobile; in questo mezzo si usa ogni
arte, perché si slonghi, essendo openione delli medici di
Sua Maestà che il Signore debba restare zoppo, ma non però tanto, che non vada, senza gamba di legno, et senza crocciucola

[fol. 303v]

non essendo uniti l'ossa della gamba et della coscia, come
si credeva / Sua Eccellenza ha gran sentimento in tutta la gamba /
et move anche il piede, et si nutrisce l'uno et l'altro
membro molto bene / onde speriamo, di vederlo risanato
con progresso di tempo. Del corpo, non occorre par-
larne, perché mai fu si ben disposto. Questo tutto ho
voluto, avertire Vostra Eccellenza, come cose pertinenti, alla integra
contentezza dell'animo di lei, Illustre Signore non si move mai
d'una sedia, o del letto, et si fa portare da quattro
Suvizzeri, et col piede non puo toccar terra; et si pur
vuol caminare, uno le porta la gamba offesa, et doi
lo tengono sotto le braccia, overo con le crocciuoli si
muove, havendo continuamente una gamba di ferro, che se
contiene immobili la naturale, acciò non li faccia ma
le movendosi qua et la / Dio gratia, non ha dolore, ne
tumore, ne piaga aperta, et con questo, bacio le mani
di Vostra Eccellenza

Di Parigi il vij di settembre del lxviij
Di, Vostra Eccellenza,


Fedelissimo Servidore


Philippo cavriana