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1568-05-04

[fol. 290r]

Eccellentissimo signor mio

L'ultima lettera chi io scrissi a Vostra Eccellenza fra delli 28
del passato. La quale era prima di tristi
novelle, portando cosi quel tempo, che io
gli la mandai. Hora venendo costà, il
Signor Luigi della Mirandola / ho voluto con -
solarla, con miglior avisi del passato / Per-
cioché, il Signor Duca mio Signori, doppo il primo
di Maggio, ha dato segni di cosi gran me-
glioramento, che si continuerà, spero che
infra doi, ossero. lettere giorni sere netto, et
libero della fibre, et per cosequente di ogni pericolo / La ragione di ciò è, la
Natura, che ha fatto un seno, overo cavi-
ta nella lacca, et da se stesso si è aperto,
di maniera, che votandosi la coscia comme-
damenti, (se altro non si rinova) saremo
ben tosto, fuori d'ogni fastidio. Ma si
per ventura, se ne facesse un altro; (come

[fol. 290v]

si puo temere, per la distemperanza u̍lo di
questo corpo), ritorneriamo quasi, nelli termini
di prima / Ma confido in Dio, che questo
cosi buono principio di convalescenza, haverà il
pogresso migliore. Sua Eccellenza mangia, et dorme
assai bene, ne altro accidente cattivo, e, ri-
maso, salvo che la megrezza del corpo, alla
quali si provederá col latte d'asina, appro-
bato da tutti questi fisici, et quelli sudori
che non mancano tuttavia di sturbarla buon
pezzo della notte / La piaga sta bene, et
si sppurga anche meglio, si continuerà, son
sicuro, che vedremo tosto il fine delle nostre fa-
tiche / Ma per mio parere, Sua Eccellenza serà
impedita, et dibole, di quella gamba, perche, è,
rotto quel ligamento, che tien legato l'osso
della gamba, con quello della coscia / et il gi-
nocchio si cura molto; dalla ferita del quali

[fol. 291r]

mai è uscita schilla d'osso, il che mi fa an-
chio piu dubitare, che havremo (innanzi che
ogni cosa sia in assetto) qualche periodo di
dolori, et di febre / Nondimeno, spero
nelle bontà di Dio, che ridurrà ogni nostra
attione a buon fine, et qui mi raccomando
humilmente alla buona gratia di Vostra Eccellenza

De Nevers il 4.o di di Maggio, del 68
Di Vostra Eccellenza
Devotissimo Servidore et
fedele
Filippo Cavriana