1568-05-05
[fol. 292r]
Eccellentissimo Signor mio.
Ms Gulio Cesare Papazzone, servidore della
signora Marchesa di Pescara, ritornando in
Italia, mi ha dato quasi certa speranza,
di venir costa, a Vostra Eccellenza, per notificarli quello,
che egli ha veduto, del Signor mio Padrone, in 15
gironi che è stato qua;, mandato quo dalla
sudetta Signora Onde non mi diffenderò molto
in scriver à Vostra Eccellenza, per haverle io avisato bene
ri, colla partita del conte Luigi della Mirandola -
dola, il bisogno. Basta solo a sapere, che le
cose del Signor Duca, continuano il buon principio
preso, ne altro ci resta, che possa apportar danno -
no, salvo quel tumore che ha nella region del
fegatho, che con gli rimedij applicati, ha comin-
ciato á cedere/ Et il ginocchio, che non ha
mandato fuori anchora alcuna portione d'osso, per
la piaga. Nondimeno, si fa provisione a setto
et poi che la piaga, et la febre han cominciato
[fol. 292v]
à farsi piu piacevoli, spero infra non molto
tempo, di dover consolare cumulatissimamente
Vostra Eccellenza con ottime povene / Anelna, che il
tempo della convalescenza soglia essere, pieno
di Incomodità: Bacio le mani, a Vostra Eccellenza con
questo fine, et me la raccomando humilmente
in gratia.
Di Nevers il v di Maggo del 68
Di Vostra Eccellenza
Humilissimo servidore.
Filippo Cavriana