1568-04-28
[fol. 288r]
Eccellentissimo Signor mio
Replico a Vostra Eccellenza che il caso del Signor Duca mio
Padrone non, è sicuro: Et che tanto è il timore,
quanto la speranza; Percioche oltre, una febre
continua, che da l'ultima festa di Pasqua
in poi, e fatta doppia terzana, si ha opi-
nioni, d'un principio di Ettica, Per la quale
hieri fu concluso dal Protofisico della Reina
insieme con quattro altri medici, di darli
il latte d'Asino, subito che cessino gli perio-
della Terzana / La piaga, si fa mali-
gna / et ci da molta noia, per la gran copia
d'humori colerici, che vi corrono, et per la
debolezza del calore di quel Luogo, rinovan-
dosi molto spesso, quando l'infiammazione, quando
il dolore, in quella perte, et quando altri acci-
denti. La virtù, è fatta languida. Per-
cioché, questa nova aggregatione d'humoi sotto
la lacca colerici et acuti, fatta doppo le
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feste di Pasqua (Percioché innanzi si trova-
va molto bene) ha aumentato molto questa fe-
bre, et esasperato ogni altro accidente /
di modo, che pare, che sia una rinovatione
del male gia quasi pacificato / Tutta volta
non siamo senza speranza di vita / ne anche
in temmini, che l'arte non possa con l'aiu-
to di Dio; Dinanzi, si tornarà a purgare
con rhabarbaro, il quale, si (come si spera)
scemerà la febre, havremo fatto una gran par-
te, di questo fastidioso viaggio. L'appetito
è fatto più debole del usato, et qui sudori
che da principio, cominciarono, perseverano
debilitando, et risolvendo queste virtù. Non
dimeno questo Signore ha cosi gian pacienza, cosi
grand'animo, et tanta speranza, nell immensa
bontà di Dio, che nel mezzo di tanti trava-
glij e intrepido, et risoluto. Piaccia alla
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divina bontà, et maestà, di darci vittoria
in questa pugna; acciochè possa, con piu gra-
te lettere visitando, Vostra Eccellenza consolarla di quello
che tanto desidera, che è, la sanità
di quello magnanimo Principe / la quale
è da me sollecitata con ogni uffficio, et
desiderata tanto, quanto la buona gratia
di Vostra Eccellenza alla quale humilmente mi inchi-
no.
Di Nevers il 28 di Apri-
le, del 68.
Di. Vostra Eccellenza.
Humilissimo servitore
Filippo cavriana