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1569-12-21

[fol. 57r]

Molto Magnifico Signore
.

Vorrei potermi rallegrare puntualmente (presentialmente), con Vostra Signoria come
con l'animo et mi congratulo, del nuovo titolo, di
sua Altezza/ Percioche vedrà quanto piacere
ne habbia preso, Ma il mio signore volendo pure
cosi indisposto come è, passare in Francia, a cinque
di gennaro, mi vieta l'effetto di cosi desiderato, et giusto
contento d'animo, Per tanto, tenerà questa mia
per congratulatione et raccomandatione a Vostra Signoria, pregandola al
tenere mano, con il signor stuggio, alle mie prove, le quali ho mandato
in man sua, accioche le presente alli signori cavallieri commissarij et se ne
vegga il fine, et se tardi sono arrivate, imoputisi alli
infortunij, passati da me in Ancona, mentre che
corendo la medesima fortuna del Duca di Nevers,
da questa medesima, son stato sfortunatamente
travagliato. Vedrà anche piu quello che scrivo
al detto stuggio, come desidererei (piacendo però a

[fol. 57v]

a sua Altezza ) essere dispensato per legittima ca-
usa, a non venire a Pisa, a ricevere l'habi-
to ma se cosi fosse il pacer suo, che il comen-
dator Petruzzi me lo disse in Francia, con una
lettera di sua serenità, non possendo io, in modo
alcuno, lasciare il duca di Nevers, sendo Sua Eccellenza
nel termine che è, il che al giuditio mio, non é
dimanda importuna; ne è stata negata ad alcu-
ni che la chiesero/ Nondimeno con il giuditio
di Vostra Signoria sole.rò questo mare, et se pare a lei
che non si possa dimandare, o dimandata ottene-
re, pongasi in silentio si che mi piacerpa in ogni
evento, haver seguito il parere di Vostra Signoria alla quale
con ogni affetto d'animo, me le raccomando Di Mátova il 21 dicembre del 69.

Di Vostra Signoria, servitore affettissimo
Filippo Cavriana