1569-11-29
[fol. 436r]
Molto Magnifico signore mio osservandissimo
.
Credo che Vostra Signoria havrà inteso, che il Duca di Nevers, mio signore, gia tre mesi, è qui in Ancona
amalato gravemente, et da me intenderà hora
che io son vivo, (bontà di Dio), doppò l'essere -
sta-
to lasciato, et pianto per morto, & questo ha
fatto, che io non ho potuto rispondere alla lettera
di Vostra Signoria venuta a trovarmi qui in Ancona, con
la forma delle provanze / Onde io prego Vostra Signoria a
scusarmi del silentio tenutoi seco sin hora; non
havendo havuto prima forze ne vigore di scrivere
Bastale saprere la ricevuta delle sue, et secon-
do la forma mandatami, ho fatto fare le mie
prove, le quali, mio Padre manderà al stuggio, fra
doi giorni accioche col favor di Vostra Signoria et di lui
si conduca il negotio a fine, piu tosto che serà
possibile. Restami a ringraziarla dell'amorevo
[fol. 436v]
lezza, che à me ha mostrato, pigliandone tanta pena
quanta ha preso, ma io riserbo questo ufficio, ad
altra occasione, essendo assai per adesso l'haverle
detto, che io non morirò ingrato, di questo favore
che da lei ricevo. et qui le bacio le mani. D'
Ancona, il 29 di Novembre del 69.
Di Vostra Signoria alli 12 dicembre
affetto servitore
Filippo Cavriana
Vostra Signoria invierà le sue sempre a Mantova dove nó
espettamo altro che buon tempo, per andare